COSA E' IL SOSTEGNO A DISTANZA?

Il sostegno a distanza è un gesto  concreto di solidarietà verso dei bambini, le loro famiglie e le loro comunità che vivono situazioni di disagio e difficoltà nel mondo. Con il sostegno a distanza c’impegniamo  per l’alimentazione e/o  la scolarizzazione di  un bambino e lo accompagniamo a distanza per una parte del suo cammino, lasciandolo crescere nel suo contesto e favorendo uno sviluppo fisico e psichico normale al fine di realizzarsi come soggetto attivo e responsabile nella comunità di cui fa parte. Abbiamo così anche la possibilità di incidere concretamente nei processi di sviluppo dei Paesi sottosviluppati  e allo stesso tempo diamo un senso “oltre il biologico” alla nostra maternità/paternità.

 I  “NOSTRI” BAMBINI ...

      RWANDA

In Rwanda la missione smaldoniana ha come destinatari i bambini sordi, dalla scuola materna alla scuola secondaria di 1^ grado. Si tratta di seguire il soggetto dall’età di 3 anni all’età di 15 anni, in quanto la scuola primaria ha la durata di 6 anni e la scuola secondaria la durata di 3 anni. I luoghi dove svolge tale azione educativa e di recupero alla comunicazione sono:

Il Centro di Nyamata accoglie i piccoli  sordi della scuola materna

Il Centro di Kigali accoglie i bambini di scuola  primaria e secondaria di 1^ grado. Spesso la sordità è associata alla povertà materiale e culturale, per cui i nostri bambini hanno bisogno di tutto: dall’internato, alla cancelleria, all’abbigliamento, al farmaco.  Alla sordità spesso si associa la condizione di orfano/a, oppure la condizione di  portatore di AIDS . Offrire a bambini disabili dell’udito e poveri una formazione umana di base e una promozione sociale e culturale: significa dargli un futuro di cittadino responsabile e non parassita nella società. Qui abbiamo realizzato circa cento sostegni a distanza, ma i bambini sono più di 200.

    BENIN

Nello Stato del Benin, il sostegno a distanza significa offrire frequenza a scuola, un pasto giornaliero, assistenza medica di base, recupero alla comunicazione. Nel  Centro “San Filippo Smaldone” che funziona nel villaggio di Peporiyakou – diocesi di Natitingou – nella regione dell’Atakora, una delle più povere,  i bambini non sono abbandonati dai genitori, ma è in aumento il numero degli orfani (cause principali del decesso dei genitori: AIDS e epidemie) che rimangono presso la famiglia allargata, come è abitudine nel paese, oppure portati nel Centro a vivere l’esperienza dell’internato. I bambini sostenuti, sono appena 20, una percentuale bassa rispetto al numero dei frequentanti la scuola o degli interni del Centro, che sono 250, di cui 75 sordi e il resto udenti.  Ci sono ancora tanti bambini da sostenere nell’alimentazione, nella scolarizzazione, nell’aiuto alle famiglie, nelle varie attività  formative che si realizzano.

 TANZANIA

In Tanzania e, precisamente nel villaggio di Ikonda, nella regione di Iringa, ci sono i bambini che frequentano  la  scuola materna “San Filippo Smaldone”, creata per toglierli dalla campagna e dalla strada, prepararli al percorso della scuola elementare.  I bambini non sono abbandonati, ma è molto comune che siano figli di ragazze-madri, figli  orfani di genitori oppure di genitori malati di AIDS. Qui sono accolti circa  50 bambini a cui viene offerto l’indumento scolastico, un piatto caldo giornaliero e condizioni di vita igieniche per uno sviluppo fisiopisichico.  

                                                COSA PUOI FARE?

Con un contributo annuo di 300€ dai la possibilità ad un bambino di un’adeguata alimentazione (colazione, due pasti al giorno), di poter avere un’istruzione, un’assistenza sanitaria di base,  e, se sordo, di essere seguito sul piano audiologico, audiometrico, protesico e logopedico.

 

FIDATI DI NOI !
ASSOCIAZIONE “MISSIONE EFFATA’ ONLUS”
Via Tor de’ Schiavi 404 – 00171 – Roma
Segretaria: Sr Ines De Giorgi  – Tel 348.2546928
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                            SIGNIFICATO CULTURALE E MORALE  DEL SOSTEGNO A DISTANZA

Con il sostegno a distanza doni una speranza in più perché:

• Assicuri ad un numero maggiore di bambini il diritto di crescere nella propria famiglia, mettendo in atto programmi educativi, cure, prevenzione sanitaria, adeguata alimentazione, sostegno alla famiglia.

• Garantisci al bambino disabile dell’udito di poter frequentare le strutture specializzate per una diagnosi, un trattamento specialistico ed un corso di studi.

• Combatti la battaglia del pregiudizio ideologico sul sordo considerato “debole mentale”, “furioso”, “bambino stregone”.

 

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