Timor Est

Vivique

La missione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori a Viqueque, in Timor Est, è stata avviata nell’ottobre 2024 in un contesto sociale ed economico tra i più fragili del Paese. Timor Est è un Paese giovane e in via di sviluppo con un indice di sviluppo umano (HDI) che si colloca nella fascia medio-bassa (Timor Est ha un valore di circa 0,634 (HDI 2023) e in classifica globale questo lo colloca intorno alla posizione 143-145 su circa 190 paesi nel mondo) , riflettendo sfide profonde in termini di accesso all’istruzione, alla salute e a condizioni di vita dignitose. Più della metà della popolazione vive in aree rurali e circa la metà è analfabeta, con una parte significativa della popolazione ancora sotto la soglia di povertà.

Nel territorio di Viqueque, come in molte comunità rurali, l’economia è dominata da attività agricole di sussistenza, le infrastrutture sono limitate, l’accesso ai servizi di base è difficile e le opportunità educative sono insufficienti. In queste condizioni, il rischio di esclusione sociale aumenta soprattutto per bambini e giovani che vivono situazioni di fragilità. Le persone con disabilità, tra cui i bambini sordi, affrontano ulteriori barriere strutturali: la loro presenza nelle scuole, nei servizi sanitari e nella vita comunitaria è ancora fortemente limitata e la discriminazione sociale rimane diffusa. In molte aree rurali quasi un quarto degli adulti presenta difficoltà funzionali che comprendono problemi di vista, di udito e di comunicazione, e queste difficoltà si associano frequentemente a povertà multidimensionale e minori opportunità di istruzione e impiego.

In questo scenario, la presenza delle Suore non è un intervento puramente religioso, ma un presidio di solidarietà e inclusione: attraverso la catechesi per udenti e sordi, il coordinamento dei chierichetti e dell’infanzia missionaria, le visite alle famiglie e la distribuzione dell’Eucaristia agli ammalati, la missione cerca di farsi vicina alle persone nella loro quotidianità. Un aspetto particolarmente rilevante è il doposcuola e il lavoro educativo rivolto ai bambini e ai giovani, con l’obiettivo di garantire un accompagnamento scolastico e formativo che renda possibile l’apprendimento e la crescita personale anche per chi vive in condizioni di fragilità.

Le suore promuovono inoltre l’inclusione sociale delle persone con disabilità e dei sordi attraverso iniziative che favoriscono la loro partecipazione alla vita comunitaria, aiutando a superare le barriere comunicative e relazionali e stimolando la tolleranza e la valorizzazione di ogni persona. Questa attenzione all’inclusione non riguarda solo l’ambito educativo formale, ma si estende alla vita quotidiana e alla costruzione di relazioni significative nella comunità, contribuendo a contrastare l’isolamento e la marginalità.


Il sostegno di Missione Effatà APS in questa fase iniziale è fondamentale proprio perché la missione stessa è ancora in fase di radicamento. Interventi mirati come il microprogetto Pasqua Solidale 2026 – Hamutuk non sono semplici attività di assistenza, ma investimenti concreti nella costruzione di opportunità, diritti e relazioni durature per i bambini sordi e le loro famiglie. In un contesto dove le fragilità sono diffuse e dove spesso chi è più vulnerabile rischia di essere dimenticato, la nostra presenza missionaria diventa un segno tangibile di vicinanza, speranza e cambiamento.